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Siracusa si veste di classico
di Redazione
Un lungo appuntamento, dall'11 maggio al 30 giugno, al Teatro greco con il consueto ciclo di rappresentazioni classiche. Quest'anno è la volta del Prometeo di Eschilo, Le Baccanti di Euripide e Uccelli di Aristofane che vedrà tra gli interpreti Massimo Popolizio, Maurizio Donadoni, Daniele Riggio, Mauro Avogadro


Ha preso il via giorno 11 maggio il XLVIII Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Greco di Siracusa con Prometeo di Eschilo, nella traduzione di Guido Paduano, per la regia di Claudio Longhi e con Massimo Popolizio nel ruolo del protagonista. Il dramma ambientato in Scizia vede il titano Prometeo incatenato da Zeus ad una rupe, punito dal dio per aver elargito indebiti favori ai mortali ed aver donato il fuoco agli uomini. Incatenato in questa terra di confine il prigioniero incontrerà i personaggi del dramma, creature cosmiche, immaginifiche o mostruose, che tentano di portargli conforto e consiglio.
Questo ciclo di rappresentazioni è il maggiore appuntamento nazionale per le tragedie greche e il grande afflusso di pubblico, anche internazionale, ne conferma ogni anno il successo ed il gradimento.
 
Il ricco calendario infatti, oltre al Prometeo Incatenato prevede anche Le Baccanti di Euripide nella traduzione di Giorgio Ieranò, per la regia di Antonio Calenda e con Maurizio Donadoni nel ruolo di Dioniso, chiamato in sostituzione di Giorgio Albertazzi costretto a dare forfait per motivi di salute. Il dio del vino, figlio di Zeus e di Semele, giunge in forma umana a Tebe, patria della madre, per punire, travolgendone le menti, quanti hanno dubitato della sua natura divina. Rese folli da Dioniso, le donne tebane fuggono sui monti nei quali poi si svolgerà la tragedia, per celebrare i riti dionisiaci.
 
In calendario infine anche, Uccelli di Aristofane nella traduzione di Alessandro Grilli per la regia di Roberta Torre, commedia che vede come protagonisti due ateniesi, interpretati da Sergio Mancinelli Mauro Avogadro, che decidono di vivere nel mondo degli uccelli, perchè stanchi di vivere nella propria città, investita da costanti delazioni e processi. I due riescono a entrare dentro quel mondo, l'unico che ritengono veramente libero, grazie al sostegno dell'upupa, che un tempo era stata uomo, il re trace Tereo.
 
La suggestiva scena curata quest’anno dall’architetto Rem Kolhaas è unica per tutti e tre gli spettacoli ed è composta da una macchina centrale con scalinata, un anello lungo l'intero corridoio del teatro che prosegue in tutta l'area della scena e una zattera centrale. Elementi scenici quelli scelti da Kolhaas in grado di dare vita ad una composizione dal forte impatto visivo.
Il Coro, elemento imprescindibile delle tragedie greche, invece, sarà composto dalla Martha Graham Dance Company, la più antica compagnia di danza Americana fondata negli anni Venti da Martha Graham, grande danzatrice e coreografa, considerata la madre della danza moderna.
 
Le due tragedie andranno in scena a giorni alterni fino al 29 giugno, lunedì esclusi, mentre Uccelli tutti i lunedì (14,21,28 maggio; 4,11,18,25 giugno) e sabato 30 giugno, data di chiusura del XLVIII Ciclo di Spettacoli Classici.
 
Per informazioni relative al costo dei biglietti e agli orari e giorni degli spettacoli, è possibile chiamare il numero verde 800.54.26.44 o consultare il sito www.indafondazione.org
 




Pubblicato il 10 maggio 2012





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