Agenzia editoriale
Una giornata di formazione per le imprese contro la crisi
di Redazione
A Catania esperti del settore e importanti docenti sono stati faccia a faccia con le aziende e con chi vuole fare impresa in una giornata di alta formazione gratuita su "Business plan e Reti d'Impresa"
 


In un'economia mondiale profondamente cambiata si rende necessario ripensare gli strumenti a disposizione di chi fa o intende fare impresa per poter andare avanti. Per questo venerdì 25 maggio, a partire dalle ore 9,30 al Romano Palace Hotel di Catania, è in programma una giornata di alta formazione gratuita su "Business plan e Reti d'impresa". Due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, che vedranno esperti del settore e importanti docenti, come Francesco Renne (docente alla Fondazione CUOA per i temi di fiscalità e diritto dei mercati finanziari), Erik Giarratana (componente della Commissione Finanza Innovativa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e docente alla facoltà di Economia dell'Università di Padova), Silvio Fossato (amministratore di NKW, Net Know Work) e Paolo Torregrossa (fondatore di Network e Knowledge), in un confronto propositivo con i rappresentanti delle imprese, dalle micro alle corporate, e i giovani che vogliono scommettere sulle proprie idee e sul territorio per fare impresa. Obiettivo della giornata è divulgare una nuova cultura del "fare impresa" attraverso la trattazione di due argomenti estremamente importanti sui quali però è ancora forte lo scetticismo degli imprenditori: il Business plan come strumento che consente al management di avere la visione d’insieme del proprio business e dell’evoluzione delle proprie performance; la Rete d’impresa come strumento operativo per fare sinergia in ottica di filiera e aprire opportunità e porte di business altrimenti inaccessibili. L'iniziativa è promossa e organizzata da Roberto Marino, responsabile Delegazione Sicilia di AITI (Associazione Italiana Tesorieri d'Impresa), componente del Comitato direttivo della Sezione Consulenza di Confindustria Catania, con Confindustria Catania che ha sposato da tempo, grazie a diverse iniziative (in particolare con il Gruppo Giovani Imprenditori), il percorso di rinascita del tessuto imprenditoriale siciliano a partire dalla cultura d'impresa.
Un percorso di sviluppo culturale che ha visto anche l'interessamento anche di altri enti, che rappresentano certamente gli attori indispensabili e interlocutori delle imprese. Tra questi Banca Nuova, che ha sposato la mission delle iniziative messe in campo per un rilancio economico e del mondo delle imprese messo a dura prova, soprattutto per quanto concerne le crescenti difficoltà di accesso a finanziamenti e al credito, soprattutto a causa di una non ottimale ed ottimizzata gestione delle attività dell'impresa che, agli occhi dei potenziali creditori, si tramuta in poca credibilità.
In uno scenario economico profondamente mutato, complice la crisi, la Sicilia manifesta difficoltà maggiori rispetto ad altre aree del Paese per quanto riguarda la ripresa dell'attività economica. Gli elementi che destano più preoccupazione riguardano il calo di redditività delle imprese regionali e la crescita dell'indebitamento delle imprese siciliane che, nel 2011, è cresciuto di oltre il 3% rispetto alla media nazionale, con conseguente cessazione, nel 2011, di ben 601 attività e una drastica riduzione del tasso di occupazione al 42,7% (a fronte del 56,9% nazionale).
«L’esperienza sul campo a fianco di molte imprese - conferma Roberto Marino - insegna che in un contesto simile appare di fondamentale importanza dare avvio ad un progetto concreto di sensibilizzazione sulle tematiche di gestione d’impresa, consapevoli che la vera sfida, prima che economico - finanziaria, è di natura culturale».
E' quindi necessario ripensare innanzitutto il concetto stesso di gestione finanziaria delle imprese, abituate, negli ultimi anni, a canali di finanziamento certamente più accessibili.
Contabilità, finanza e controllo di gestione sono elementi essenziali sia per le micro e piccole aziende sia per le più grandi imprese. Saper programmare l'attività finanziaria della propria azienda, ricominciare a investire e fare rete diventano così elementi fondamentali soprattutto nell'ottica di un accesso ai finanziamenti, non soltanto bancari.
 




Pubblicato il 24 maggio 2012


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