Nato fra la Toscana e il Portogallo 20 anni fa, il Festival oggi si dipana lungo un itinerario che tocca 30 città in 11 Paesi, fra Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Romania e Spagna, e annovera tra i suoi Presidenti onorari Dario Fo e il Presidente della Repubblica di Capo Verde, Jorge Carlos Fonseca. La kermesse che coinvolge 400 artisti, propone oltre 150 concerti di musica popolare contemporanea accompagnati da esposizioni di arte plastica, con all’attivo più di 60 prime nazionali e attirando una platea di più di 200.000 spettatori ogni anno. Da più di 20 anni si batte per valorizzare la profonda varietà e l’intrinseca ricchezza delle culture del Mediterraneo e del mondo lusofono, ma anche per sottolineare i molti elementi di unione della grande anima del Mare Nostrum. Questa è la sfida che il Festival si è posto con la realizzazione delle orchestre, ensemble dall’organico composito e originale perché formate da musicisti rappresentativi delle diverse culture musicali del Mediterraneo dove si realizza la kermesse.
La grande inaugurazione avverrà sabato 14 luglio a Pollina con l’esibizione straordinaria della 7Sóis.Orkestra.20°, diretta dal polistrumentista Stefano Saletti. Testimoni del possibile incontro tra Oriente e Occidente, la cantante di fado Margarida Guerreiro (Portogallo), il violinista Jamal Ouassini (Marocco), il fiatista Eyal Lerner (Israele), il chitarrista flamenco Miguel Angel Ramos (Andalusia), il bassista Mario Rivera (Sicilia) e il percussionista Massimo Cusato (Calabria), vi trasporteranno in un viaggio lungo e affascinante che parte dalle bulerie spagnole alle melodie arabe, passando per il Sabir, l’antica lingua che univa i popoli del Mediterraneo.
A salire sul palco dell’Anfiteatro Pietrarosa, domenica 15 luglio invece, sarà la 7Luas.Orkestra.20°, diretta dal musicista e compositore Mario Incudine, e nata per celebrare i 20 anni del Festival. Nella 7Luas.Orkestra.20°. Isreale, Spagna, Portogallo e Italia s’incontrano e si fondono in un’anima sola per testimoniare che è possibile collaborare ed esaltare la ricchezza musicale di ogni paese incrociandola con i temi tradizionali delle altre culture, offrendo una visione caleidoscopica della musica mediterranea. Partecipano all’ensemble: Shlomo Deshet (Israele), Mara Aranda (Valencia), Agus Barandiaran (Paesi Baschi), Luís Peixoto (Portogallo), Mario Incudine, Pino Ricosta (Sicilia).
Al suo pubblico, il Festival Sete Sóis Sete Luas inoltre propone anche quest’anno, lo stand con i prodotti d’eccellenza provenienti dai luoghi dove si realizza il Festival. Così gli spettatori potranno conoscere l’olio Privilegio extra vergine della Toscana, il liquore Pelincovak dell'Istria in Croazia, il limoncello della Sardegna, il grog dell'isola Santo Antão di Capo Verde, il moscatello di Frontignan in Francia, il miele di fiori dell'isola di Pico nelle Azzorre, e naturalmente, la Manna di Giuseppe Cassataro.
Da martedì 17 fino al 20 luglio il Festival si sposterà a Mascalucia al Parco Trinità Manenti. Qui avverrà la grande chiusura con l’affascinante musica del fado, quest’anno dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, interpretata da uno dei più grandi solisti al mondo di chitarra portoghese - già chitarrista di Amalia Rodrigues - Custodio Castelo. Il virtuoso musicista, dopo aver fatto concerti in tutto il mondo ed essere stato chiamato dai mitici Rolling Stones a collaborare al secondo volume di The Rolling Stone Project, si presenta in prima nazionale con una delle migliori fadiste portoghesi della nuova generazione, Cristina Maria, per offrire uno spettacolo indimenticabile.
Pubblicato il 11 luglio 2012