Agenzia editoriale
Farmacia, ora si indaga anche per omicidio
di Michele Spalletta
Sul caso della facoltà posta sotto sequestro a Catania, la Procura ha aperto un altro fascicolo con nuove ipotesi di reato, comprese le lesioni colpose, scaturite dalla testimonianza del padre di un ricercatore morto nel 2003


Omicidio e lesioni colpose sono le nuove ipotesi di reato nell’inchiesta che ha portato, lo scorso 8 novembre, al sequestro dell'edifio 2 della Cittadella universitaria di Catania, sede della facoltà di Farmacia e di alcuni dipartimenti di ricerca. Il nuovo fascicolo è stato aperto ieri dalla Procura della Repubblica del capoluogo etneo in seguito alla denuncia del padre di un giovane ricercatore di 29 anni, Emanuele Patanè, deceduto nel 2003 a causa di una neoplasia al polmone destro. Il giovane lavorava da più di tre anni nella sede della facoltà, sequestrata per presunto grave inquinamento del sottosuolo a causa del cattivo smaltimento dei rifiuti di laboratorio, scaricati nei lavandini. 

Una perizia effettuata da una ditta di Torino, su incarico della Procura della repubblica, avrebbe infatti rilevato nel sottosuolo del sito quantità di zinco, antimonio ed altre sostanze altamente tossiche e cancerogene in livelli in alcuni casi da 10 a 100 volte superiori a siti industriali. Tali sostanze provocherebbero esalazioni nocive e maleodoranti dagli scarichi. Al vaglio del procuratore capo Vincenzo D’Agata e dei sostituti Lucio Setola e Carla Santocono ci sarebbero anche altri 12 casi di persone che hanno lavorato nel sito e che si sono ammalate. Nove di queste sono rappresentate dal legale che assiste la famiglia Patané.

La prima fase dell’inchiesta, che ha portato al sequestro della struttura, vede indagati per disastro colposo 9 persone, tra cui l’ex rettore dell’Università di Catania e attuale parlamentare del Movimento per l’Autonomia Ferdinando Latteri. L’attuale rettore dell’Ateneo, Antonino Recca, a cui è stata subito notificata l’ordinanza di sequestro della struttura, è ritenuta parte lesa ed estranea ai fatti. Gli altri indagati sono l’ex direttore amministrativo Antonino Domina, l'ex direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche Vittorio Franco, che all’epoca dei fatti era anche a capo della commissione permanente per la sicurezza, Lucio Mannino, dirigente dell’ufficio tecnico e cinque componenti della commissione permanente sulla sicurezza: Marcello Bellia, Giuseppe Ronsisvalle (attuale preside di Farmacia), Francesco Paolo Bonina, Giovanni Puglisi e Fulvio La Pergola.
 
Su tutti grava l’ipotesi di disastro ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata. L’indagine è stata avviata un anno fa e riguarda il periodo compreso tra il 2004 e il 2007 quando, secondo quanto affermato dalla Procura, “benchè i vertici dell’Università fossero stati allertati del fenomeno di potenziale inquinamento e contaminazione del sottosuolo” non sono stati attivati “gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge a garanzia della salute delle persone, ivi esposte ad esalazioni tossiche con manifestazioni di ripetuti malesseri pure segnalati in numerosissime occasioni ai responsabili della sicurezza”.

Il sequestro dell'edificio 2 della Cittadella è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari, Antonio Fallone. Il gip entro dicembre fisserà l'udienza per dare luogo all'incidente probatoriao, richiesto dalla Procura. Lo stesso Gip disporra una nuova perizia collegiale. Altrettanto potranno fare le parti.

Intanto il rettore Recca, durante l’ultimo consiglio di amministrazione dell’Ateneo, ha incaricato una speciale commissione di coordinare tutte le iniziative dell’Università di Catania in materia di sicurezza e, in particolare, con riferimento alla situazione della facoltà di Farmacia. “Il coordinatore – si legge nella nota di Recca - sarà individuato tra i docenti dell'Ateneo specialisti della materia e svolgerà un’attenta e costante azione di impulso e di verifica, al fine di rendere ancora più vigile - in un momento così delicato – l’agire dell’amministrazione nell’ambito delle problematiche connesse alla salute e alla sicurezza di tutti coloro che operano, a vario titolo, all’interno dell’Ateneo”.
Da quanto si apprende dalle fonti ufficiali non risultano iscritti nel registro degli indagati per le nuove imputazioni.




Pubblicato il 28 novembre 2008

L'edificio 2, sede della facoltą di Farmacia, posto sotto sequestro
L'edificio 2, sede della facoltą di Farmacia, posto sotto sequestro

© Copyright 2001 Blu Media - P.I. 03086190877 - Tutti i diritti riservati / Progettazione e realizzazione Francesco Grasso / Grafica Neri & Dodè / Hosting Impronte digitali