Agenzia editoriale
Catania capitale dei sommelier
di Alfonso Stefano Gurrera
Dal 15 al 19 ottobre il congresso nazionale. Camillo Privitera, presidente regionale Ais: «È un momento magico per l'enologia etnea»

Conta ormai oltre 40 mila soci in Italia e all’estero e torna in Sicilia dopo molti anni, in una location, l’ex Monastero dei Benedettini, oggi sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. E’ l’Ais Associazione italiana  sommelier riunita a congresso, cinque giorni tra eventi, degustazioni, concorsi, mostre. Far conoscere il vino è la mission di questa associazione che oltre e formare professionisti ha il compito di divulgare la cultura del vino e del buon bere. Rientra infatti tra gli artefici della crescita del consumo del vino di qualità. E con i corsi di formazione l’Ais ha dato la possibilità a molti giovani di acquisire professionalità con sbocchi lavorativi e affinato il gusto dei cultori del vino. In questo contesto si inserisce il Premio Bonaventura Maschio, consegnato nei giorni del Congresso, che premierà i tre migliori Sommelier diplomatisi  nell’anno in corso.
Vino&gastronomia, acquistano sempre più un ruolo fondamentale nella promozione turistica, nella capacità di richiamare viaggiatori stimolati da nuove conoscenze e nuove emozioni. “E l’evento congressuale si colloca in un momento magico per l’enologia etnea – commenta Camillo privitera delegato regionale dell’Ais –e noi siamo pronti a fornire sorprese ma anche a confermare i successi ottenuti dimostrando che non sono effimeri illusione ma concrete certezze .E l’ Ais Catania perché in questo momento non c’è nessun territorio che può offrire affascinanti novità come l’Etna. Ed è questo un ottimo strumento per promuovere il turismo anzi nessuno lo fa bene come il vino e la viticoltura. Per noi siciliani e catanesi sarà un bel banco di prova, un’occasione per mostrare ai congressisti, per la maggior parte operatori del settore turistico, quanto Catania sia capace di fare. Siamo coscienti che in certi settori accusiamo ritardi e lacune e non possiamo o dobbiamo nasconderli. Attenzione, quindi, al territorio nel suo complesso, non solo nella produzione ma anche nella valorizzazione delle bellezze artistiche di cui la Sicilia è ricca Non mancheranno escursioni guidate e visite alle cantine e tante altre piccoli eventi per crearci l’ occasione per crescere come è cresciuto il vino”.
Il programma congressuale  si arricchirà della rassegna Enopolis, aperta al pubblico. Ospiterà le più importanti aziende vinicole, non solo siciliane. Il tutto tra le ricchezze storiche del Monastero dei Benedetti, i monaci fino all’800 si distinguevano per il loro motto: “Bere mangiare e andare a spasso. Uno stile di vita efficacissimo per avvicinarsi a Dio. Che forse si chiamava Bacco.




Pubblicato il 17 ottobre 2008




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Il presidente regionale dell'Ais Camillo Privitera
Il presidente regionale dell'Ais Camillo Privitera

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