Agenzia editoriale
Gnc dixit

Feb
06
2009
Nel Paese degli Ayatollah finto-cattolici
L'Italia non è un Paese laico. L'Italia non è neanche un Paese cattolico. E' un Paese finto-cattolico, di quel cattolicesimo politico, degno del regime degli ayatollah di Teheran. La politica mette naso in tutto, alla faccia dei principi liberali che dovrebbero essere i presupposti dell'attuale maggioranza di governo. Dove è scritto che la politica debba decidere che una persona in stato vegetativo permanente e irreversibile da 17 anni debba considerarsi degna di vivere e per giunta in grado procreare figli, ammesso che esista un'anima così perversa e pervertita che voglia solo sfiorare l'idea di arrivare a tanto abominio? Perché il Vaticano deve ragionare come il consiglio degli ayatollah di Teheran mettendo da parte la ragione al servizio di una fede che va oltre il Vangelo, oltre il rispetto stesso per l'essere umano nella sua caducità? Perché il cattolico vero sa che la vita umana cessa nello stesso momento in cui comincia quella ultraterrena.
La politica aveva già dato il lato peggiore di sè, amministrando spesso nel falso e nel perseguimento degli obiettivi personali. Ora ha toccato il fondo andando a "rubare" l'ultimo bene esistente: il destino di noi comuni mortali.
I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da misa da roma il 06/02/2009 12:01
ipocrisia
[20.49.01] maria luisa scrive:Siamo un Paese di coerenti nell'incorenza e
ipocrisia. Questione etica delicata e sottile viene decisa da "un post-it"
legislativo? Ma il valore della Vita e della Morte è diversa in un clandestino?


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