![]() |
Chi siamo Cosa facciamo Ricerca Archivio Contatti |
|
|
Cgil, Cisl e Uil - Da oggi stato di agitazione dei lavoratori della Redax, a rischio 43 posti di lavoro Stato di agitazione per i 43 lavoratori della Redax, società che produce materiale biomedicale, che da oggi, sostenuti dalla Filctem Cgil, dalla Femca Csil e dalla Uilcem Uil protestano contro la chiusura dello stabilimento trapanese della società.
La decisione di proclamare lo stato di agitazione è scaturita a seguito di un'assemblea che le organizzazioni sindacali di categoria hanno tenuto con i lavoratori nel pomeriggio di ieri.
Alla base della protesta vi è, infatti, la decisione della società Redax di trasferire gli impianti industriali presenti a Trapani e Mirandola (Modena) nella città di Poggio Rusco (Mantova).
Per la Filctem Cgil, la Femca Cisl e la Uilcem Uil si tratterebbe, infatti, “non di un trasferimento ma di una vera e propria chiusura che comporterebbe il venir meno di 43 posti di lavoro”.
Per il segretario provinciale della Filctem Cgil Domenico Rizzo “è inammissibile che una società che ha usufruito dei finanziamenti pubblici derivati dalle legge 488 decida di spostare le attività in un altro territorio godendo di ulteriori benefici pubblici”.
Intanto Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto, stamani, un incontro all'Ufficio provinciale del lavoro di Trapani per discutere della questione e salvaguardare i posti di lavoro.
25 ottobre 2011 |