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Rossella Leone. "A volo d’uccello"
dal 30 gennaio al 14 marzo 2010 - Alle Fabbriche Chiaramontane (FAM) di Agrigento,  saranno in mostra un ciclo di opere recenti caratterizzate da una serrata partitura di colori e opalescenze che offrono un nuovo punto di lettura, dell'artista Rossella Leone, da sempre legata al bianco assoluto e alla carta di cotone
 


AGRIGENTO, 19 gennaio 2010 - A dieci anni di distanza dall’ultima personale che da Palermo ha fatto tappa anche a Berlino, Rossella Leone - artista apprezzata anche come costumista teatrale impegnata in importanti produzioni con enti lirici internazionali - torna a raccontarsi in Sicilia. Teatro della nuova esposizione intitolata “Rossella Leone. A volo d’uccello” sono le Fabbriche Chiaramontane (FAM) di Agrigento, la galleria d’arte moderna diretta dall’Associazione Amici della Pittura Siciliana. In mostra, dal 30 gennaio al 14 marzo, un ciclo di opere recenti caratterizzate da una serrata partitura di colori e opalescenze che offrono un nuovo punto di lettura della Leone, da sempre legata al bianco assoluto e alla carta di cotone, fabbricata manualmente e accostata a materiali rigidi e freddi come l’acciaio, la pietra, il vetro. L’insieme delle pitture e delle sculture in mostra alle FAM – la cui selezione è stata curata da Davide Lacagnina - è preparatorio a un’opera musicale che debutterà nel 2011 all’estero per il decennale dell’11 settembre.
Ad Agrigento, nell’allestimento concepito dalla Leone come un’installazione, sono acquerelli di grande formato e nove sculture in resina, ossidiana, vetro e carta. “E’ un’indagine sulle tensioni – spiega l’artista – i conflitti e gli orrori della contemporaneità con cui l’uomo, artefice del suo stesso disfacimento, convive fino a subire il fascino di quell’ estetica dell’orrore che la distanza di una visione prospettica a volo d’uccello rende persino seducente. L ’uomo in caduta libera dal grattacielo delle Twin Towers di quel tragico 11 settembre è quindi soggetto di alcuni acquerelli, come la visione aerea della città, proposta nell’installazione scultorea, coglie la visone archetipica di un insieme di casa-corpo-canopo, epidermicamente seducente malgrado gli orrori e i misfatti che si consumano all’interno. L’assuefazione alla violenza e all’orrore quotidiano e infine la caduta nel vuoto come consapevole decisione di vivere la morte praticandola come estremo atto di vita”.
A illustrare il senso del progetto è lo stesso curatore. “Il titolo – spiega Davide Lacagnina- prende spunto da una citazione di Wolfgang Göethe “ma nessuna distanza t’impedisce di venire volando affascinato” ed è un’eloquente dichiarazione di poetica: la prospettiva ‘a volo d’uccello’, conquista della cultura rinascimentale, traduce la volontà della Leone di confrontarsi con un punto di vista coraggiosamente omnicomprensivo, attraverso un lavoro di scavo interiore, che è allo stesso tempo atto d’accusa e lucida testimonianza della dolorosa precarietà della condizione umana”.
Antonino Pusateri, presidente degli Amici della Pittura Siciliana, sottolinea l’orgoglio di accompagnare questa nuova ricerca di Rossella Leone, artista di chiara fama, dalla carriera trentennale e assolutamente poliedrica, rinnovando anche per il 2010 la volontà dell’associazione di produrre eventi di alto profilo. “Di grande rigore metodologico – commenta - l’opera del curatore, Davide Lacagnina, che della Leone ha ricostruito l’ultimo decennio in un puntuale saggio storico-artistico”.
Il catalogo di “Rossella Leone. A volo d’uccello” è di Silvana Editoriale. L’ingresso alla mostra è libero.
Rossella Leone
 
 
Biografia breve
 
Dalla metà degli anni ottanta svolge attività artistica nel campo delle arti visive, del teatro e dell’architettura. Ha esposto con personali e collettive in Italia e all’estero: Palermo, Napoli, Milano, Bergamo, Ferrara, Carcassonne, Tunisi, Vienna, Colonia, Amburgo, Barcellona, Sanpietroburgo, etc.; in-teoria, curata da Martina Corgnati è l’ultima personale, realizzata a Palermo e Berlino. Tra il 1986 e il 1992 ha realizzato altare, ambone, cattedra e battistero, nella chiesa di San Giovanni Battista di Baida (sec. XIV-XVIII) e nel 2002 ha vinto il concorso internazionale per l’inserimento di una sua grande scultura nella Nuova Pretura di Palermo. Ha realizzato performances e video con danzatori e musicisti, tra i quali ricordiamo: Partitura bianca con il compositore T. B. Lebbè, Biblioteca Comunale, Palermo, 1992; Shiki con il danzatore di Buto Tadashi Endo, Teatro Comunale, Cefalù, 1993; Come per una terra con il compositore Paolo Aralla, Centro Duns Scoto, Gibilmanna, 1994; Anatomie, scultura abitabile per un danzatore e uno spettatore solo con Virgilio Sieni, Spazio Blu cobalto dei Cantieri Culturali, Palermo, 1997. Ha realizzato inoltre, in Italia e all’estero, scene e costumi per il teatro lirico e la danza contemporanea: San Rocco di E. Isgrò, Teatro Massimo di Palermo per Gibellina (1983); ..un po’ prima io e Tracce interrotte di E. Lo Bue, Festival di Danza Contemporanea, Palermo, (1997); Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla, Teatro Massimo, Palermo, (1999); Norma di V. Bellini, Teatro Massimo Bellini di Catania (1999) in co-produzione con il Landestheater di Salisburgo (2002), andata in scena anche al Teatro de la Maestranza, Siviglia, (2000); New Israeli Opera, Tel Aviv (2001); Opera Haus di Tokyo, Kyoto, Hosaka (2003); Teatro Mussorgskij, Sanpietroburgo (2003).
Attualmente l’artista è impegnata con il regista Thomas Bischoff per un nuovo allestimento de Les dialoguès des Carmelites di Francis Poulenc per lo Staatstheater di Stoccarda.
 
 







Nelle case proliferano mostri, resina carta e pigmenti
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In caduta, acquerello su carta
In caduta, acquerello su carta
Violazione, acquerello su carta
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